Iscrizione all'A.I.R.E. ( Anagrafe Italiani Residenti all'Estero)

 

Chi deve fare l'iscrizione?

Devono iscriversi all'A.I.R.E. i cittadini italiani che trasferiscono all'estero la propria residenza per un periodo illimitato o comunque superiore a dodici mesi.

Chi non deve fare l'iscrizione?

Non può richiedere l'iscrizione all'A.I.R.E.:

chi si reca all'estero per l'esercizio di occupazioni stagionali

i dipendenti di ruolo dello Stato in servizio all'estero e le persone con essi conviventi, i quali siano

 stati notificati alle autorità locali ai sensi delle Convenzioni di Vienna sulle relazioni diplomatiche e consolari. ( Conv. 1961 e 1963 ratificate con L. 9/8/67 n° 804)

Cosa fare

Entro 90 gg. dall'immigrazione nello Stato estero l'interessato deve dichiarare il trasferimento presso le autorità consolari italiane competenti per territorio. Analoga richiesta può essere presentata presso l'Ufficio Anagrafe che rilascia copia della dichiarazione da consegnare alle autorità consolari all'estero.

Notizie utili

Tutte le eventuali variazioni anagrafiche ( indirizzo, trasferimento ad altra Aire, matrimonio/divorzio, nascita, decesso) devono essere comunicate tramite le autorità consolari competenti.
Chi chiede la cancellazione dall'A.I.R.E. per rimpatrio in Italia deve presentarsi presso il Comune di nuova residenza.

 

I cittadini italiani residenti all'estero hanno l'obbligo di iscriversi all' AIRE.

 

L’Iscrizione AIRE è Gratuito  

 

Uffici di competenza per l’Austria

 

Anbasciata d’Italia - Consolato 
di competenza per le Regioni:  Wien, Niederösterreich, Oberösterreich, Burgenland, Steiermark e Kärnte

Ungargasse 43
1030 Wien
Tel. +43 1 713 56 71
Fax. +43 1 715 40 30
E-Mail: consolato.vienna@esteri.it
Aperto al Pubblico: Lunedì - Venerdì 09.00 - 11.00, Mercoledì anche 14.00 - 15.00
Servizio telefonico: Lunedì - Venerdì 11.00 - 13.00 e dalle 13.30 - 17.30
Solo in casi veramente urgenti: +43 676 70 84 884

Consolato di Innsbruck
di competenza per le Regioni Tirol, Salisburg e Vorarlberg

Conradstrasse 9/A
6020 Innsbruck
Tel. +43 512 58 13 33 o +43 512 58 49 83
Fax: +43 512 58 07 06
E-Mail: consgen.innsbruck@esteri.it
Aperto al Pubblico: Lunedì - Venerdì 09.00 - 12.00, Mercoledì anche 15.30 - 17.30

Consolato Onorario di Bregenz
Deuringerstrasse 14
6900 Bregenz
Maurachgasse 19 
6900 Bregenz
Tel/Fax: +43 5574 46 35 0
Aperto al Pubblico: Lunedì - Venerdì 08.00 - 09.00

Consolato Onorario di Graz
St. Peter Hauptstraße 141
8042 Graz
Tel: +43 316 - 425000
Fax: +43 316 - 425000-70
E-Mail: consolato.graz@a1.net
Aperto al Pubblico: Lunedì - Venerdì 09.00 - 12.00


Consolato Onorario di Klagenfurt
St. Veiter Ring 43
9020 Klagenfurt
Tel: +43 463 51 30 55
Fax: +43 463 51 32 46
E-Mail: konsulit@bks.at
Aperto al Pubblico: Lunedì - Venerdì 09.00 - 11.00

 

Consolato Onorario di Linz
Hessenplatz 19
4020 Linz
Tel: +43 732 77 65 43 25
Fax: +43 732 77 65 43 60
Aperto al Pubblico: Lunedì - Venerdì 09.00 - 12.00


Consolato Onorario di Salzburg
Lederergasse 6
A - 5020 Salzburg
Tel: +43 662 878301
Fax: +43 662 878301
Aperto al Pubblico: Lunedì - Venerdì 10.00 - 12.00

 

Per mettervi in contatto coll’Ufficio del Consolato di competenza, il più vicino al luogo della vostra dimora, si consiglia di visitare direttamente il sito del MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI al Link sotto riportato.

 

http://www.esteri.it/MAE/IT/Ministero/Rappresentanze/

 

Alcuni riferimenti tratti dal sito del MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI (per dati aggiornati si consiglia di visitare direttamente il sito del MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI )

 

Stato civile

 

Cos’è l’Ufficio di Stato Civile e quali sono le sue funzioni principali?

L’Ufficio di Stato Civile è quell’istituzione che si occupa, come un Comune italiano, delle iscrizioni, annotazioni e tenuta dei Registri di Stato Civile. I Registri di Stato Civile sono quattro: cittadinanza, nascita, matrimonio e morte. Per ognuna di queste materie, l’Ufficio ha anche la competenza di rilasciare certificati dei documenti depositati agli atti dell’ufficio che attestino appunto lo “stato civile” di ciascun individuo.
In particolare gli uffici consolari ricevono e trasmettono ai comuni italiani per la trascrizione gli atti emessi dalle Autorità straniere.

(N.B. Per quanto riguarda la cittadinanza e le relative normative, consultare il capitolo dedicato specificatamente a questa tematica).

 

Quali altre funzioni sono di competenza dell’Ufficio di Stato Civile?

Il settore di Stato Civile degli uffici consolari, oltre alla gestione dei quattro registri di Stato Civile, assiste i cittadini residenti nella circoscrizione nell'espletamento delle seguenti pratiche:
Redazione del verbale di pubblicazioni di matrimonio e affissione all’albo consolare;
Celebrazione del matrimonio consolare, sempre che non vi si oppongano le leggi locali;
Trasmissione delle istanze per il cambiamento del nome o del cognome, perché ridicolo o vergognoso, alle prefetture competenti;
Ricezione e trasmissione delle sentenze di separazione e di divorzio ai Comuni competenti per la trascrizione.

 

Quali requisiti occorrono per avere diritto a registrare gli atti di Stato Civile e/o a ottenere i relativi certificati negli Uffici di Stato Civile?

Il cittadino italiano che ha fissato la sua residenza all'estero, per potere registrare nascite, matrimoni e/o decessi (e ottenere i relativi certificati), deve prima iscriversi all'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero (A.I.R.E.).
L'A.I.R.E. è lo schedario che raccoglie i nominativi dei cittadini italiani trasferiti all'estero e di quelli che - nati e residenti all'estero - hanno mantenuto la cittadinanza italiana.
Ogni cittadino italiano può iscriversi gratuitamente presso i Consolati e il suo nome viene conseguentemente registrato presso l’A.I.R.E. del Comune italiano di origine o di ultima residenza
prima dell’espatrio.

 

Cosa occorre fare per iscriversi all’A.I.R.E.?

Per iscriversi all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero il cittadino italiano deve presentarsi entro 90 giorni dal trasferimento nel Paese straniero presso l'Ufficio consolare nella cui circoscrizione è immigrato per presentare la dichiarazione d'immigrazione.
Per ottenere l’iscrizione, occorre esibire i seguenti documenti:
Carta d’identità o passaporto italiano valido (per i paesi non aderenti all’UE);
prova/e della stabile residenza all'estero;
documento di riconoscimento.
Il Consolato provvede poi al successivo inoltro al Comune ( anche se il cittadino ha già dato comunicazione al suo Comune di residenza prima della partenza, l'iscrizione all'A.I.R.E. non diviene effettiva fino
alla conferma da parte del consolato italiano del paese estero di trasferimento e dietro presentazione di idonea documentazione).

(N.B. In ogni caso, non è prevista alcuna sanzione né la decadenza della cittadinanza per la mancata iscrizione o per l'iscrizione tardiva).

 

Perché è importante per un italiano residente all’estero iscriversi all’A.I.R.E.?

L’iscrizione all’A.I.R.E. è molto importante per ottenere certificati anagrafici ed altri documenti e per mantenere i diritti elettorali all’estero. Inoltre, solo gli iscritti all'AIRE possono godere dei servizi consolari per i quali è richiesta la residenza all'estero e delle agevolazioni burocratico- amministrative.
Per agevolare il rilascio dei certificati, è tuttavia necessario avere cura di far pervenire al Comune italiano dove si è iscritti all'AIRE tempestivamente, tramite Consolato, tutte le eventuali variazioni di stato civile (nascite, matrimonio, morti) che si verifichino all'estero, nonché il cambiamento d'indirizzo (quest'ultimo è fondamentale affinché si
possa ricevere tempestiva notizia della data di ogni consultazione elettorale).

 

Come si comunicano in Italia le variazioni di Stato Civile e quali documenti occorrono?

NASCITA

Come si registra la nascita in Italia del figlio di un cittadino italiano all’estero?

I figli di cittadini entrambi italiani o di almeno uno dei due con cittadinanza italiana, anche se nati all’estero ed eventualmente in possesso di un’altra cittadinanza, sono cittadini italiani. Pertanto la loro nascita deve essere registrata in Italia. Questo anche nel caso in cui il genitore acquisti o riacquisti la cittadinanza in quanto viene trasmessa ai propri figli ancora minorenni e conviventi al momento in cui diviene cittadino.
Per effettuare la comunicazione di una nascita, bisogna presentarsi all’Ufficio Consolare con i seguenti documenti:
atto di nascita ,emesso dall’Ufficio di Stato Civile competente della circoscrizione, munito di traduzione in italiano, effettuata
da un traduttore ufficiale, e legalizzato presso il Ministero degli Esteri straniero (per tutti quei Paesi che hanno aderito alla Convenzione dell’Aja del ‘61);
documentazione comprovante la cittadinanza italiana di almeno uno dei genitori (carta d’identità, passaporto italiano o certificato di cittadinanza italiana)

MATRIMONIO E DIVORZIO

Come si registra in Italia il matrimonio all’estero di cittadini italiani?

Il matrimonio celebrato all’estero per avere valore in Italia deve essere trascritto in Italia presso il Comune competente.
Il cittadino italiano regolarmente iscritto all’AIRE dovrà rivolgersi all’Ufficio consolare per richiedere le pubblicazioni di matrimonio e potrà poi contrarre matrimonio innanzi alle Autorità straniere competenti o presso il consolato, in quest’ultimo caso sempre che non vi si oppongano le leggi locali.
Il cittadino italiano residente in Italia dovrà invece rivolgersi al comune di residenza per richiedere le pubblicazioni di matrimonio e potrà poi contrarre matrimonio innanzi alle Autorità straniere.
Sarà cura dell’interessato poi presentare al consolato competente l’atto di matrimonio rilasciato
dalle Autorità locali, con la relativa traduzione ed eventuale legalizzazione, per il successivo inoltro al comune italiano competente per la trascrizione.

Come si registra in Italia una sentenza di divorzio pronunciata all’estero?

Prima di tutto, bisogna considerare che una sentenza di divorzio pronunciata all’estero non è considerata automaticamente valida in Italia.
I documenti che occorrono per la trascrizione sono:
la sentenza passata in giudicato (originale o copia autenticata);
la traduzione ufficiale della sentenza;
la dichiarazione sostitutiva di atto notorio (disponibile presso il Consolato Generale);
una fotocopia di tutta la documentazione presentata.
Questi documenti debbono essere in copia certificata conforme con bollo autentico del Tribunale,
Se i documenti sono validi secondo la legislazione del luogo di emissione, l’Ufficio consolare provvede all’invio dei documenti al Comune italiano per la registrazione della sentenza.

MORTE

Come si registra in Italia il decesso di un italiano residente all’estero?

La morte di un cittadino italiano avvenuta all’estero deve essere trascritta in Italia.
I documenti necessari per registrare il decesso sono:
atto di morte emesso dall’Ufficio di Stato Civile competente, debitamente tradotto ed eventualmente legalizzato (nei casi previsti);
documentazione relativa alla cittadinanza del defunto: carta d’identità, passaporto italiano o certificato di cittadinanza italiana.
Gli atti di morte degli ex cittadini italiani possono essere inviati comunque ai comuni competenti per la annotazione nei registri di stato civile.

N.B. tutti i certificati di stato civile emessi dalle locali autorità dovranno essere presentati in originale e, ove previsto, legalizzati e tradotti in italiano, al fine dell’invio da parte dei consolati ai comuni competenti.
Si consiglia vivamente di consultare previamente le pagine web degli uffici consolari o interpellarli telefonicamente al fine di verificare la necessità di eventuali legalizzazioni da apporre sui documenti.

http://www.esteri.it/MAE/IT/Ministero/Servizi/Italiani/Servizi_Rete_Consolare/Guida_Consolare/StatoCivile?mobile=Y

 

 

ISCRIVERSI ALL'AIRE CONVIENE

Scritto da Guseppe di Claudio   mercoledì, 16 gennaio 2008 00:40

La corte costituzionale ha dichiarato l'incostituzionlità delle norme sulla notifica degli atti tributari ai connazionali all'estero

Sta passando sotto silenzio una interessante sentenza della Corte Costituzionale relativa alle notifiche degli atti tributari ai connazionali residenti all’estero. Cosa accadeva fino ad oggi. Un cittadino italiano che aveva pendenze tributarie in Italia riceveva la notifica da parte del Fisco nell’ultimo domicilio avuto in Italia. In caso di mancata notifica, la stessa veniva affissa all’albo comunale e così venivano assolti gli obblighi previsti dal Testo Unico.

Nel caso in cui il connazionale residente all’estero aveva provveduto a registrarsi all’AIRE, allo stesso veniva inviata una comunicazione con posta ordinaria, peraltro senza il nominativo del mittente e difficilmente distinguibile da una comunicazione pubblicitaria. È facile immaginare le conseguenze per il povero contribuente: nel migliore dei casi il raddoppio delle imposte più gli interessi di mora. Nei casi peggiori il sequestro dei beni posseduti in Italia o il fermo amministrativo dei beni mobili.

La Corte Costituzionale, dopo un ennesimo ricorso di un contribuente residente negli Stati Uniti, ha detto no a questa procedura ed ha dichiarato l’illegittimità degli articoli 58 e 60 del Dpr 600 del 1973 e dell’articolo 26 del Dpr 602 del 1973, poiché queste norme violano il diritto di difesa dei contribuenti iscritti all’AIRE garantito dall’articolo 24 della Costituzione e non permettono una tempestiva conoscenza dell’atto notificato. Le norme, infatti, finiscono per equiparare i contribuenti residenti all’estero ed iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE), ai soggetti sprovvisti di un’ abitazione, ufficio od azienda nel comune del domicilio fiscale.

Una ragione i più, quindi, per tutti i connazionali all’estero per iscriversi all’AIRE

 http://www.italiacerca.info/content/view/1323/2/

 

 

Ci scusiamo se nel tempo i link probabilmente non sono più attuali. Ultimo aggiornamento effettuato il 14.11.2008

 

Pagina informativa del COASIT VIENNA. Per informazioni recenti si consiglia di rivolgersi ai Consolati Italiani.